Shelly per installatori: cosa ordinare a settembre

Shelly per installatori: cosa ordinare a settembre

Il primo cantiere dopo le ferie non è quasi mai quello nuovo. È quello lasciato a metà a fine luglio: due punti luce da sistemare, una tapparella che il cliente voleva comandare dal telefono, un quadro su cui avevi promesso di misurare i consumi prima dell'inverno. Le prime due settimane di settembre si bruciano tra sopralluoghi di ripasso e ordini fatti uno alla volta, col corriere che arriva il giorno dopo che ti serviva il pezzo. Questa è la lista dei moduli da avere a magazzino adesso, in fila per tipo di lavoro e non per famiglia di catalogo.

Sei interventi e il modulo che li chiude

Retrofit di un punto luce che c'è già

È il lavoro più richiesto e il più veloce da chiudere: il cliente non vuole rifare l'impianto, vuole accendere quella luce dal telefono e tenersi l'interruttore di sempre. Quando il vincolo è lo spazio, la scelta è lo Shelly 1 Mini Gen4: 29x34x16 mm, fino a 8 A a 240 V AC, certificato Matter, con Wi-Fi, Zigbee e Bluetooth a bordo. Sta dietro il frutto, non tocchi né placca né canaline. Se serve anche sapere quanto assorbe quella linea, sale allo Shelly 1PM Mini Gen4: stesso ingombro, in più la misura in tempo reale.

Per un carico che non è una lampada serve invece il contatto pulito. Lo Shelly 1 Gen4 lavora in bassa e alta tensione con contatti senza potenziale ed è l'ultima generazione, multiprotocollo e Matter; lo Shelly 1 Gen3 fa la stessa cosa sulla piattaforma precedente, per chi l'impianto ce l'ha già costruito su Gen3.

Attenzione allo spazio reale, non a quello sulla scheda: nelle scatole tonde vecchie, col frutto profondo e tre mammut dietro, i millimetri non ci sono. Rifai la giunzione con morsetti a leva o il modulo non rientra.

Comandare una luce dove il neutro non c'è

Case anni Settanta, appartamenti in centro, ristrutturazioni parziali: in cassetta arrivano due fili e basta. Lo Shelly 1L Gen3 funziona senza filo neutro e arriva con il bypass 1L/2L già nella confezione, che è la parte che di solito manca e ti fa tornare in negozio. Con il bypass installato non c'è carico minimo e comandi lampade sopra i 5 W.

Il limite vero è fisico: il bypass va in parallelo al carico, quindi dentro la plafoniera o nella cassetta di derivazione più vicina. Con un faretto incassato senza controsoffitto ispezionabile quel punto luce costa più di quanto sembri. Guardalo in sopralluogo, non il giorno dell'installazione. Le alternative sono fra i relè che funzionano senza neutro.

Regolare la luce, non solo accenderla

Sul dimmer si gioca la differenza fra un lavoro che il cliente racconta agli amici e uno che ti fa richiamare per lo sfarfallio. Il riferimento per la dimmerazione universale è lo Shelly Dimmer Gen4: gestisce LED dimmerabili, incandescenza, alogene e trasformatori ferromagnetici ed elettronici, lavora con e senza neutro, parla Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee 3.0 e Matter. Senza neutro, sotto i 20 W, vuole il bypass. Lo Shelly Dimmer Gen3 copre lo stesso mestiere sulla piattaforma precedente.

Sull'illuminazione professionale il discorso cambia: su faretti da negozio, plafoniere da ufficio o strisce con driver esterno il comando non passa dalla fase ma da un segnale analogico. Lì serve lo Shelly Dimmer 0/1-10V PM Gen4, che pilota driver 0-10V e 1-10V, misura tensione e corrente e ha due ingressi per comando a uno o due pulsanti.

L'avvertenza vale per tutti e tre: il limite non è quasi mai il dimmer, è il driver della lampada. Prima di ordinare venti pezzi prova la combinazione su un punto solo, sotto il 10% di luminosità. È lì che i LED economici saltellano, e non lo sistemi via app.

Tapparelle e tende, due canali sulla stessa fase

Il modulo di riferimento è lo Shelly 2PM Gen4: due canali sulla stessa fase con misura su ciascuno, modalità tapparella con posizione e inclinazione, scelta fra Zigbee, Bluetooth, Wi-Fi e Matter. Su un impianto che dovrà parlare con altri marchi è quello che lascia la strada aperta.

Sui cantieri a quantità, dove servono sei o otto moduli identici, lo Shelly Plus 2PM Gen2 fa lo stesso lavoro e lo trovi in tutti i tagli, dal singolo al pack da dieci.

La calibrazione è dove si perde tempo se la fai male. Lanciala a corsa libera e lascia che il motore vada a battuta sopra e sotto senza interromperla: se il finecorsa meccanico interviene a metà, la percentuale sull'app resta sfasata e il cliente ti richiama dopo due giorni.

Misura sul quadro, quando il cliente chiede quanto consuma

A settembre questa richiesta arriva insieme al primo preventivo per il riscaldamento. Il cliente non vuole un grafico: vuole sapere quale linea gli sta pesando.

Lo Shelly 3EM-63 Gen3 sta su barra DIN e legge tre canali con trasformatori di corrente a pinza, senza interrompere le linee. È in classe B secondo la IEC 62053-21, tiene sette giorni di dati al minuto in memoria non volatile con orologio interno e segnala l'errore di sequenza fase. La versione 63T si monta sopra o sotto l'interruttore: cambia la vita quando il quadro è già pieno.

Sui quadri più grandi c'è lo Shelly Pro 3EM, in versione 120 A per il residenziale e 400 A quando entri in un capannone o su un montante condominiale. La scelta la fa la corrente di targa, non il tipo di cliente.

Per un solo circuito, la pompa di calore o il forno di un laboratorio, lo Shelly EM Gen3 ha due canali, una CT da 50 A inclusa, dieci giorni di storico e un relè a contatto pulito con cui staccare il carico. Lo Shelly EM Gen4 tiene almeno trenta giorni di dati al minuto, accetta una seconda CT fino a 120 A e aggiunge Zigbee e Matter: quello da proporre a chi vuole l'andamento di un mese intero.

Il controllo prima di andare via: verso delle pinze e ordine delle fasi. Se una CT è girata leggi potenza negativa e il cliente ti chiama convinto che il contatore giri al contrario. La collezione completa è quella dei misuratori con CT a pinza.

Radiatori, la testina che si monta in mezz'ora

Il kit Shelly BLU TRV con Blu Gateway Gen3 mette una testina termostatica a batteria su un radiatore esistente, con regolazione a 0,1 °C, modalità Boost e programmazione. Batterie AA incluse, nessuna opera muraria.

Due accortezze. Controlla il corpo valvola: su radiatori datati l'attacco non è standard e serve un adattatore da procurare a parte. E il gateway comunica in Bluetooth, quindi su una villetta a due piani uno solo al piano terra difficilmente copre le camere: mettine in preventivo uno per zona.


Riepilogo per intervento

 

Intervento Prodotto Perché questo
Retrofit con poco spazio Shelly 1 Mini Gen4 29x34x16 mm dietro il frutto, Matter
Retrofit con lettura consumo Shelly 1PM Mini Gen4 Stesso ingombro, misura in tempo reale
Comando a contatto pulito Shelly 1 Gen4 Contatti senza potenziale, bassa e alta tensione
Contatto pulito su impianto Gen3 Shelly 1 Gen3 Non mescoli generazioni
Luce senza filo neutro Shelly 1L Gen3 Bypass 1L/2L incluso, nessun carico minimo
Dimmerazione universale Shelly Dimmer Gen4 LED, alogene, trasformatori, con e senza neutro
Dimmer su impianto Gen3 Shelly Dimmer Gen3 Stesso mestiere, piattaforma precedente
Faretti con driver esterno Shelly Dimmer 0/1-10V PM Gen4 Uscita analogica con misura
Tapparella, impianto nuovo Shelly 2PM Gen4 Posizione e inclinazione, Zigbee e Matter
Tapparelle in quantità Shelly Plus 2PM Gen2 Stessa funzione, fino al pack da dieci
Consumi su quadro trifase Shelly 3EM-63 Gen3 Barra DIN, CT a pinza, classe B
Quadro residenziale Shelly Pro 3EM 120 A La taglia della gran parte delle case
Capannone o montante Shelly Pro 3EM 400 A Stessa misura su correnti alte
Un circuito da sorvegliare Shelly EM Gen3 Due canali, CT inclusa, relè
Storico di un mese Shelly EM Gen4 Trenta giorni al minuto, seconda CT fino a 120 A
Riscaldamento a radiatori Shelly BLU TRV + Blu Gateway Gen3 Testina a batteria, nessuna opera
Pulsanti esistenti nelle scene Shelly i4 Gen3 Quattro ingressi, non cambi un frutto


Quanto conviene ordinare a pack

Sui moduli che monti a ripetizione la differenza non la fa lo sconto sul pezzo singolo, la fa il formato. Lo Shelly Plus 1PM Gen2 esiste in quattro formati: singolo, pack da 2, da 4 e da 10. Il costo unitario scende di circa l'11% già con il pack da 2 e tocca il minimo con quello da 4, intorno al 13% in meno; il pack da 10 resta circa il 10% sotto il singolo e lo prendi quando ti serve la quantità in una volta sola.

Sul Plus 2PM Gen2 la scala è più lineare: circa il 5% in meno per pezzo con il pack da 2 e circa il 9% con il pack da 10. C'è anche il taglio da 4, la misura giusta per l'appartamento con quattro tapparelle.

I tagli grandi non riguardano solo il Gen2: ci sono il pack da 10 dell'1PM Mini Gen4, quello dell'1 Mini Gen4 e il pack da 10 dell'1L Gen3 per chi lavora molto su case senza neutro. Sono i formati che girano più in fretta: se hai un cantiere in programma ordinali insieme al resto.

Il conto vero però è un altro: il modulo che hai in furgone lo monti nella stessa uscita del sopralluogo, quello che devi ordinare è un secondo viaggio, e il secondo viaggio costa più di qualunque pack.

Cosa tenere sempre in furgone

Non è una lista della spesa: è la dotazione che ti evita di dire "torno giovedì".

  • Quattro o cinque Shelly 1 Mini Gen4: il retrofit di un punto luce esce fuori in metà dei sopralluoghi
  • Due Shelly 1L Gen3 col loro bypass, per le case dove il neutro in cassetta non arriva
  • Due Shelly Plus 2PM Gen2, che coprono tapparelle e due punti luce indipendenti
  • Un dimmer, Gen4 o Gen3, come campione di prova sulle lampade del cliente prima di quotare l'appartamento
  • Uno Shelly i4 Gen3 per portare pulsanti esistenti dentro le scene senza cambiare un frutto
  • Uno Shelly 1 Gen3 a contatto pulito, che salva su cancelli, caldaie e bassa tensione
  • Una Shelly Plug S MTR Gen3 da lasciare in prova al cliente indeciso: torni dopo una settimana col dato e la vendita è fatta
  • Una confezione da 50 di morsetti Wago 221-612 e una da 60 dei 221-2411 in linea: sono quelli che ti fanno stare il modulo nella scatola
  • Una valigetta L-BOXX Mini serie 221 se preferisci le sezioni ordinate a tre buste sfuse

La sezione Wago è divisa per sezione e numero di poli. Sugli ordini Wago è in corso l'omaggio del portachiavi 221.

Come lo metti in preventivo

Il modo più veloce per far saltare un lavoro è chiamarlo domotica: la parola alza l'aspettativa e insieme il sospetto sul prezzo. Metti la voce per quello che è, comando remoto di un punto luce o lettura consumi sul quadro, e tieni separate le due righe: è la manodopera che giustifica l'intervento e il modulo che giustifica il margine.

Sul beneficio evita il discorso astratto sul risparmio. Racconta un comportamento: la tapparella che scende quando parte il condizionatore, la luce del corridoio che si spegne dopo mezzanotte, il forno del laboratorio che manda una notifica a fine turno. Sulla misura il pezzo forte è il dato: installa, torna dopo due settimane con la lettura per circuito e mostragli quale linea pesa davvero. Il preventivo dopo te lo chiede lui.

Due argomenti che reggono in trattativa: la garanzia del produttore sui moduli Shelly è di tre anni, e l'intervento non è irreversibile, perché smontando il modulo l'impianto torna com'era. Se il cliente teme di legarsi a una tecnologia, c'è un confronto fra Gen2, Gen3 e Gen4 da cui prendere due frasi.

Domande frequenti

Gen4 o generazione precedente, cosa metto in preventivo?

Guarda dove finisce il modulo. Su un impianto nuovo o su un cliente che vuole Matter, il Gen4 lascia la porta aperta verso altri marchi. Su un impianto già costruito su Gen2 o Gen3, restare sulla stessa piattaforma evita due app e due logiche di aggiornamento.

Meglio i Mini o i moduli standard a magazzino?

I Mini, perché nei retrofit il vincolo è lo spazio nella scatola, non la corrente. Il modulo di taglia normale lo ordini quando sai già che va su barra, in cassetta o su un carico a contatto pulito.

Il pack da 10 ha senso per chi lavora da solo?

Su un modulo che monti in ogni cantiere sì: il costo unitario scende e quei pezzi li useresti comunque in pochi mesi. Su un modulo di nicchia meglio il pack da 2 o da 4.

Posso montare un modulo senza neutro su qualsiasi lampada?

No, ed è dove si sbaglia più spesso il preventivo. Con il bypass in parallelo al carico gestisci lampade sopra i 5 W, ma il bypass vuole un posto fisico dove stare. Senza accesso alla plafoniera, quel punto va quotato diversamente.

Da dove partire questa settimana

Se fai un solo ordine prima di riaprire i cantieri, prendi i mini per i retrofit, un paio di 1L per le case senza neutro, un dimmer come campione di prova e un misuratore da quadro. Il resto lo aggiungi quando i sopralluoghi ti dicono cosa serve.

I tagli multipli sono nel multipack da 10, i misuratori da quadro fra i misuratori con CT a pinza. Con l'ordine Shelly il regalo lo scegli tu.

 

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